Sementi sorridenti. Come fare un semenzaio fai-da-te con materiali di recupero

Avete visto tutte le serie tv disponibili su Netflix, avete impastato così tanta farina che ormai avete la casa piena di pane come quella di Fantozzi quando la Pina si innamora di Cecco il fornaio, insomma non sapete più che fare. Beh, fatevi l’orto! Non sembra tanto originale detta così, ma in questo momento, che mette a dura prova la nostra resilienza dentro le mura domestiche e, consapevoli dei rischi per la salute legati all’agricoltura intensiva, approfondire l’autosussistenza, seppur in minima parte, potrebbe regalare qualche ora di relax e divertimento.

sementi sorridenti

Per fare un albero? Ci vuole un seme, e fin qui la filastrocca la sappiamo tutti. Allora partiamo proprio dal nostro semino. Dipende tutto dal grado di voglia e pazienza che avete. Per farla facile, potete comprare tutte le bustine di semi del mondo, su eBay, su Amazon, sul sito di e-commerce che preferite, comprare un sacco con del terriccio universale e, se non l’avete, comprare qualche vasetto o vaschetta per le vostre future piante. Arrivato tutto il materiale, riempite i vasetti di terra, aprite le buste contenenti i semi direttamente sul terriccio e annaffiare abbondantemente. Piazzate tutto in un punto ombreggiato della vostra casa e aspettate la nascita delle vostre piantine. Il gioco è fatto.

Il recupero di materiali di scarto

Ma, se siete alla ricerca di qualche modo creativo per recuperare materiali di scarto e avete voglia di orticello urbano, potete provare a seguire le ideuzze che mi hanno portato a sfruttare materiali di recupero. Arriviamo al dunque, vogliamo realizzare un semenzaio, ovvero un contenitore dentro il quale far germinare i nostri semi e dare alle nostre piantine i primi giorni di vita in un luogo tranquillo e al riparo da agenti atmosferici (piogge, gelate improvvise, varie ed eventuali).

pallet orto vasi
Orto urbano con pallet e materiali di recupero, realizzato dall’autore in località Mandrione, Roma.

La quarantena ha ormai superato la sua durata per antonomasia e sono sicuro che, di carta igienica, per il semplice fatto di non poter più andare a fare i nostri bisogni nel nostro bagno preferito in ufficio, in facoltà o in qualsiasi altra tazza che reputiamo all’altezza delle nostre natiche, siamo pieni in casa. Quello che interessa a noi sono non è la carta, ma i rotolini della carta igienica. Non buttateli via ma teneteli accuratamente da parte e se non avete ancora svuotato il sacco della carta per la raccolta dei rifiuti, allora recuperate quelli che avevate buttato, non ve ne pentirete!

Tranquilli, non dovrete andare a chiedere al vicino di lasciarvi i rotolini di carta igienica finiti, ci serviranno soltanto tre rotoli per un piccolo semenzaio, niente di impossibile. Recuperati i rotolini (vanno bene anche quelli della carta casa, ma volevo scrivere di gabinetti e tazze), ora ci serve un contenitore. I migliori, per mia esperienza sono quelli dove vengono confezionati i pomodorini o le carote, insomma quelle vaschette di plastica per verdure (allego una diapositiva pe la cronaca). Se la vostra vena creativa dovesse spingervi fino all’art-attack vero e proprio, allora potete mettervi a realizzare un contenitore con del cartone avanzato e con forbici e scotch ricavare un contenitore delle misure che vi servono (si, io l’ho fatto e allego altra diapositiva).

semi riciclo casa

Adesso che abbiamo il nostro contenitore, ritorniamo dai rotolini, prendiamo la forbice e sforbiciamoli a metà. I nostri mezzi dischetti sono pronti per essere adagiati nella vaschetta, riempitela facendo in modo che si appoggino gli uni su gli altri. Ora, il terriccio è l’unica cosa che effettivamente, a meno che voi non siate degli eroi della sopravvivenza che realizzano il compost in casa, dovrete rimediare fuori dalle mura domestiche. Ottenuto il terriccio (possibilmente non troppo ricco di fertilizzanti) riempite i nostri dischetti di carta fino a colmarli.

Semenzaio e semi

Facciamo un passo indietro per una precisazione sui semi. Se non avete a disposizione bustine di semi già confezionate (da voi o dal vostro spacciatore di semi di fiducia) e siete impazienti di farvi arrivare a casa quelli ordinati online, potete recuperare, per esempio, i semi dei pomodorini che avete tirato fuori dalla vaschetta di cui prima. Andranno benissimo e con una semina abbondante qualche piantina vedrà la luce sicuramente.

semenzaio riciclo cartone

Ormai ci siamo. Prendete i semi, adagiateli dentro i vostri cilindretti che avrete riempito di terriccio, date un’ultima spolverata di terra sopra, applicate una leggerissima pressione, annaffiate abbondantemente (inzuppateli) ed il gioco e fatto. In base al tipo di seme, ma in genere in 10-14 giorni, vedrete spuntare i primi germogli.

semina

Come potete vedere dalle ultime due foto, la creatività è al vostro servizio. Per esempio, potete utilizzare qualsiasi contenitore, anche di carta, basterà foderarlo con fogli di alluminio o carta forno così da evitare che si inzuppino e cedano nel tempo.

Nella prossima puntata vedremo il trapianto o anche, detto alla bucolic-chic, messa a dimora delle nostre piantine.

Piergiorgio Vivenzio
Piergiorgio Vivenzio

Pubblicato da Piergiorgio Vivenzio

Laureato in scienze politiche, relazioni internazionali. Crede che l'energia della natura, sottoforma di melanzane fritte, bioplastiche, e fotovoltaico, sia la chiave per un mondo migliore. Utopia quantistica probabilistoica.