Inquinamento indoor: le piante domestiche che purificano l’aria

Che circondarsi di piante faccia bene, si sa. Ma adesso scopriamo che molte di esse purificano l’aria. A dimostrarlo, uno studio della Nasa che si focalizza sulla coltivazione indoor, come mezzo per combattere l’inquinamento.

piante contro l'inquinamento indoor

Uno studio della Nasa del 1989, dimostra come, una serie di piante possiede la capacità di purificare l’aria da una moltitudine di elementi nocivi o inquinanti, dannosi per la salute dell’essere umano.

La gamma di benefici fin qui documentata è ampia: lo stress e l’affaticamento mentale è ridotto, la produttività è maggiore e, ultimo ma non meno importante, la qualità dell’aria è migliorata. Un motivo in più per abbellire la casa, arredandola con piante e fiori mangiasmog.


L’inquinamento indoor

In seguito alla crisi energetica/economica degli anni 70, il mondo si interrogò su un nuovo modo di progettare edifici, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di inquinanti. Le case, per massimizzare l’efficienza energetica si dotarono di materiali isolanti e una forte riduzione del ricambio di aria fresca. Tuttavia, ci si è resi conto che una prolungata permanenza in questi luoghi a chiusura stagna era causa di problemi di salute come allergie, mal di testa, prurito agli occhi, congestione respiratoria. Considerando che gli abitanti dei paesi sviluppati trascorrono fino al 90% delle loro vite al chiuso (fonte), la qualità dell’aria interna è fondamentale per l’esposizione umana all’inquinamento.

I materiali sintetici e quelli relativi agli arredi sono noti per emettere vari composti organici volatili o COV (Volatile Organic Compounds o VOC) e lo stesso uomo – tramite la respirazione e sudorazione – sono fonti d’inquinamento dell’aria interna.

inquinanti indoor

Varie sono le sorgenti di inquinamento di Composti Organici Volatili (COV) nell’aria degli ambienti indoor: gli “occupanti” attraverso la respirazione e la superficie corporea, i prodotti cosmetici o deodoranti, i dispositivi di riscaldamento, i materiali di pulizia e prodotti vari (es. colle, adesivi, solventi, vernici,), abiti trattati recentemente in lavanderie, il fumo di sigaretta e strumenti di lavoro, quali stampanti e fotocopiatrici. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento indoor, provoca ben 4,3 milioni di morti ogni anno in tutto il mondo.

Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome o SBS)

I VOC o Composti Organici Volatili, sono riconducibili a quella che viene identificata come Sindrome dell’edificio malato” (Sick Building Syndrome o SBS). L’OMS ha stimato che il 30% circa degli edifici nuovi o ristrutturati è affetta da questa sindrome, con gradi variabili di inquinamento dell’aria.

“Ora che la maggior parte degli scienziati ambientali e delle agenzie governative concordano sul fatto che l’inquinamento dell’aria interna è una minaccia realistica per la salute umana, come può essere risolto il problema?” afferma la Nasa

L’intuizione, deriva dagli assidui studi del Dott. Tony Pickering dell’Ospedale Wythenshawe vicino a Manchester, in Inghilterra. Egli scoprì che gli edifici più predisposti alla ventilazione naturale e ai ricambi d’aria, erano quelli a più alto contenuto di microrganismi ma meno soggetti alla sindrome. Viceversa, le case più sigillate avevano una bassa quantità di microrganismi ma erano affette dalla SBS. E’ chiaro che non sono quindi loro i responsabili, anzi. Da qui la ricerca sulle piante ed i loro microrganismi associati al suolo, come mezzo per ridurre gli inquinanti dell’aria. L’uomo infatti dipende nella sua esistenza da un sistema caratterizzato da una complessa relazione col suo habitat naturale, le piante ed i corrispondenti microrganismi. Se, se ne separa per chiudersi ermeticamente in un’abitazione, si manifestano i problemi.

Le piante riducono gli inquinanti

La NASA ha realizzato il suo studio pensando ai luoghi chiusi delle stazioni spaziali o navi in orbita nello spazio. Lì, la totale assenza di ventilazione, l’inquinamento dell’aria è un fattore determinante. Ma lo stesso può riferirsi a case moderne, tecnologhe, passive, che puntano tutto sull’efficienza energetica sigillando gli ambienti dall’aria esterna, vettore di carichi termici .

Per più di 30 anni, B.C. “Bill” Wolverton, uno scienziato civile in pensione per la NASA, ha studiato l’uso delle piante come sistemi di purificazione dell’aria e dell’acqua per ambienti chiusi nelle missioni spaziali. Attraverso la sua ricerca, Wolverton ha scoperto che la capacità di pulizia dell’aria delle piante d’appartamento può essere migliorata in modo esponenziale aumentando la circolazione dell’aria verso le radici delle piante, dove i microrganismi simbiotici aiutano a rendere le sostanze selezionate dall’aria biodisponibili per la pianta.

piante qualità aria

In questo studio – NASA Clean Air Study , condotto dallo scienziato Bill Wolverton, sono stati valutati le foglie, le radici, il suolo ed i microrganismi relativi come possibili mezzi di riduzione degli inquinanti dell’aria. E’ stato dimostrato che le radici delle piante ed i microorganismi associati distruggono i virus patogeni, i batteri e le sostanza chimiche organiche convertendoli in nuovi tessuti vegetali. I prodotti del radon vengono assorbiti dalle radici delle piante e trattenuti nel tessuto vegetale.


PRODOTTI CHIMICI ANALIZZATI

Tra i tanti inquinanti presenti nell’aria, sono stati presi a riferimento quelli maggiormente diffusi all’interno delle abitazioni. Tra questi, Formaldeide, Benzene e Trielina sono i più dannosi.

Formaldeide

La formaldeide è una sostanza chimica presente in quasi tutti gli ambienti interni. Le principali fonti sono l’isolante in schiuma di urea-formaldeide (UFFI) e pannelli di particelle o di legno pressato. I prodotti di carta di consumo, compresi buste della spesa, carte cerate, fazzoletti per il viso e asciugamani di carta, sono trattati con resine urea-formaldeide (UF). Molti comuni detergenti per la casa, le resine UF utilizzate come rinforzi, resistenti antirughe, repellenti all’acqua, prodotti ignifughi e leganti adesivi nel rivestimento del pianale, contengono formaldeide. Altre fonti includono fumo di sigaretta e combustibili per riscaldamento e cucina come gas naturale e kerosene. Il National Toxicology Program elenca la formaldeide come ragionevolmente cancerogena per l’uomo.

Effetti sulla salute: la formaldeide irrita le mucose degli occhi, del naso e della gola. È una sostanza chimica altamente reattiva che si combina con le proteine e può causare dermatiti allergiche da contatto. Livelli elevati di esposizione a  questa sostanza chimica comprendono irritazione delle vie respiratorie superiori, degli occhi e mal di testa. Fino a poco tempo fa, la più grave malattia attribuita all’esposizione alla formaldeide era l’asma. Tuttavia, l’Environmental Protection Agency (EPA) ha recentemente condotto una ricerca che indica che la formaldeide è fortemente sospettata di causare un raro tipo di cancro alla gola negli occupanti a lungo termine delle case mobili.

Benzene

Il benzene è un solvente molto comune ed è presente anche in molti articoli di base tra cui benzina, inchiostri, oli, vernici plastiche e gomma. Inoltre, è utilizzato nella produzione di detersivi, esplosivi, prodotti farmaceutici e coloranti.

Effetti sulla salute: l’esposizione cronica a livelli anche relativamente bassi causa mal di testa, perdita di appetito, sonnolenza, nervosismo, disturbi psicologici e malattie del sistema sanguigno, tra cui anemia e malattia del midollo osseo.

Tricloroetilene o trielina

ll tricloroetilene (TCE) o Trielina è un prodotto commerciale con un’ampia varietà di usi industriali. Oltre il 90 percento del TCE prodotto viene utilizzato nelle industrie di sgrassaggio e pulitura a secco dei metalli, ma viene anche utilizzato nella stampa di inchiostri, vernici, lacche e adesivi.

Effetti sulla salute: nel 1975, il National Cancer lnstitute riferì che un’incidenza insolitamente elevata di carcinomi epatocellulari era stata osservata nei topi trattati con TCE mediante intubazione gastrica. L’Istituto considera questo prodotto chimico un potente cancerogeno per il fegato.

piante mangiasmog

Lo studio (NASA Clean Air Study), analizza la permanenza di una pianta, in una teca a chiusura stagna, per 24 h. Trascorso questo tempo, viene analizzata l’aria e confrontata con le variabili prima e dopo. Possono così porsi a paragone le quantità di inquinanti (Formaldeide, Benzene, Trielina) e le percentuali di variabilità.

piante inquinanti aria interna

I risultati variano molto da pianta a pianta, evidenziando come ci sia una corrispondenza tra inquinante e specie vegetale.


Risultati

  • I dati di questo studio indicano che, quando le stesse piante e il terriccio sono costantemente esposti all’aria (contenente sostanze chimiche tossiche come il benzene), la loro capacità di pulire l’aria migliora. Ciò non sorprende, dal momento che è un fatto ben noto che i microrganismi hanno la capacità di adattarsi geneticamente, aumentando così la loro capacità di utilizzare sostanze chimiche tossiche come fonte di cibo quando continuamente esposti a tali prodotti chimici. Questo fenomeno è attualmente utilizzato per rimuovere sostanze chimiche tossiche dalle acque reflue.
  • I comuni microrganismi del suolo, sono noti per essere in grado di biodegradare prodotti chimici tossici, se attivati ​​dalla crescita delle radici delle piante.
  • E’ cosa nota che le piante rilasciano livelli di tracce di sostanze chimiche organiche volatili in determinate condizioni. Gli studi hanno indicato che i livelli dei metaboliti vegetali erano trascurabili.

Plants VOC

Le piante citate, hanno dimostrato di essere un’efficace sistema di rimozione degli inquinanti dall’aria interna. Sono un prezioso alleato delle moderne case passive, ad alta efficienza energetica.

ATTENZIONE: alcune di queste piante risultano essere tossiche per cani e gatti. Informarsi bene prima di mettersene una in casa.


Per approfondire:

Avatar
Avatar

Pubblicato da ecologico

Architetto per caso, creativo per vocazione. Sogna una dimora autocostruita, ecologica, a basso impatto ambientale, fatta di materiali naturali. Prodotta dalla natura, per tutti. Ama la montagna e il trekking. Pioniere del muoversi in bicicletta nel traffico romano, considerato pazzo, o eroe.